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Poste a una distanza di circa 600 chilometri a sud-ovest dell’India, nel cuore dell’Oceano Indiano, le Maldive, “il regno delle Mille Isole” come erano chiamate un tempo, sono costituite da 26 atolli disposti su due fasce parallele in direzione nord-sud e da 1.192 isole coralline, delle quali solo 200 sono abitate da autoctoni.Gli atolli, parola che deriva dal termine locale atholu, che significa “isole disposte ad anello”, sono formazioni madreporiche e coralline al cui interno si trova una laguna circolare oppure ovale e si dispongono su una superficie totale di oltre 115.000 chilometri quadrati, lunga da nord a sud circa 850 chilometri e larga da est a ovest circa 130 chilometri a cavallo dell’equatore.
All’interno di questa fascia, però, le terre emerse, che non superano mai i 2,4 metri sul livello del mare, mancano corsi d’acqua come sorgenti d’acqua dolce e il fabbisogno idrico dipende esclusivamente dal raccoglimento dell’acqua piovana, arrivano a occupare solo lo 0,3 % del territorio.
All’interno di ciascun atollo le isole, per alcune delle quali il processo di formazione è tutt’ora in corso, si trovano sia lungo la parte interna dell’anello, al centro delle lagune, sia lungo la corona corallina oceanica che lo circonda esternamente; a loro volta le isole sono costituite da una barriera corallina esterna, che le difende dalle correnti marine e da una laguna interna collegate tra loro da pass, piccoli canali che tagliano gli anelli insulari, nei quali invece la corrente è sempre abbastanza sostenuta, garantendo così un continuo scambio d’ossigeno, necessario per la vita della barriera. Inoltre le zone di mare aperto sono spesso interrotte da secche più o meno vaste e in continua evoluzione a seconda dell’andamento delle correnti marine.
Il numero delle isole che compongono l’arcipelago delle Maldive non è esattamente definito e varia addirittura da 1.200 a 13.000, in quanto la maggior parte delle terre emerse è costituita da semplici banchi di sabbia che affiorano appena dal pelo dell’acqua e che possono essere divisi e riuniti dalle mareggiate, dalle violente piogge tropicali, dall’alta e dalla bassa marea.
In generale, le isole sono semplici piattaforme di sabbia bianca, frutto dell’erosione della barriera corallina, non più lunghe di un miglio, ricoperte da palme e mangrovie. Tra le 200 isole abitate, circa un centinaio ospitano la popolazione locale, una novantina i resort turistici mentre sulle restanti si trovano fabbriche e campi coltivati.
Le Maldive offrono uno scenario naturale unico al mondo! Sono una meta senza tempo, amata dai diver di tutto il mondo, un angolo di paradiso dove un solo tutto è sufficiente per permettere di ammirare con i propri occhi la ricchezza subacquea che il mondo sommerso custodisce.

Clima : equatoriale, con piogge monsoniche soprattutto concentrate fra maggio e giugno e fra ottobre e novembre, nei cambi di stagione
Formalità : passaporto con validità di almeno 6 mesi
Vaccini : nessuno
Fuso orario : +4 ore d’inverno, +3 ore d’estate
Lingua : divehi e inglese. L’ italiano in alcuni villaggi viene parlato
Moneta : rufiyaa (1 rufiyaa vale circa € 0,07)
Elettricità : 220 v, prese prevalentemente di tipo americane a due poli, è consigliabile pertanto munirsi di adattore
Tasse di uscita dal paese da pagarsi in aeroporto dal 01/01/12 (ADC): USD 25,00/persona (dai 2 anni compiuti)

Tutte le informazioni aggiornate sulle MALDIVE possono essere anche reperite sul sito www.viaggiaresicuri.it . Clicca qui per tutti i dettagli (servizio a cura del Ministero Affari Esteri)

Alle Maldive potete davvero provare ancora emozioni vere e stupefacenti. Vi si può andare e ritornare più volte, ma ogni volta è come la prima: nuove esperienze, nuovi incontri, nuove scoperte, ma soprattutto, ogni volta, sempre nuove sensazioni…
Alle Maldive potete davvero vedere ancora di tutto! Tartarughe, razze, mante, aquile di mare, squali grigi, squali martello e perfino squali balena; enormi napoleoni, branchi di barracuda, di tonni e carangidi; una moltitudine di piccoli pesci di barriera, pesci angelo, balestra, pesci pagliaccio e anemoni colorati, pesci chirurgo e nudibranchi! Per non parlare dei coralli, dalle mille colorazioni e di tutte le forge.

Unico il passaggio del grosso pesce pelagico nelle caratteristiche "pass" maldiviane, di fatto un canale più o meno largo che mette in comunicazione l'oceano con le grandi lagune degli atolli, dividendo il reef di protezione della laguna. Per la loro particolarità e per la presenza anche di forti correnti, le immersioni nelle pass richiedono una particolare attenzione ed esperienza, dato che si tratta di immersioni non sempre alla portata di tutti (per informazioni e consigli pratici sullo svolgimento delle immersioni nelle pass cliccare qui).

Alternative adatte a ogni livello di esperienza sono le immersioni in "thila", ovvero esplorazioni delle pareti intorno ad una secca, ricca di grotte e anfratti, che si trova all'interno degli atolli, oppure quelle nell'house reef, partendo direttamente dalla spiaggia, finalizzate all'esplorazione delle barriere coralline site intorno alle isole, per non parlare poi dei relitti che affascinano la maggior parte dei subacquei. Anche la flora, nonostante il deterioramento del corallo iniziato nel 1997 a seguito della corrente calda El Nino, vi stupirà, offrendovi una moltitudine di ambientazioni coloratissime e sempre differenti che fanno da splendida cornice ad incontri mozzafiato.

Non esiste un periodo migliore o peggiore per effettuare immersioni alle Maldive, esistono però caratteristiche diverse a seconda della stagione: da dicembre ad aprile, quando si ha solitamente il clima migliore, il vento soffia da nord-est generando una corrente oceanica da est verso ovest, che porta acqua limpida sul lato est e plancton e nutrimento ad ovest, mentre da maggio a novembre invece, il clima è più instabile e il mare è più mosso, il vento soffia da sud-ovest e la corrente fluisce in prevalenza in direzione ovest-est, di conseguenza c'è maggiore visibilità nel lato ovest e meno negli atolli sul lato est. È necessario però tenere presente che le maree possono influenzare la direzione della corrente.